31 Marzo 2016 Materie Prime
Fiori rosa fiori di…ciliegio

L’usanza dell’Hanami ha origini molto antiche, si racconta che iniziò nell’VIII secolo, nel periodo Nara. All’epoca, durante la fioritura dei ciliegi che coincideva con l’inizio della stagione della semina del riso e delle attività agricole, i contadini offrivano doni alle divinità ai piedi di queste piante e bevevano sakè in onore degli dei. Un secolo più tardi, la corte imperiale di Kyoto riprese e ampliò questa festa, legandola alla contemplazione dei fiori e alla scrittura di poesie. In breve tempo, quest’usanza di bere e mangiare sotto gli alberi in fiore fu ripresa dai samurai, e in seguito dal popolo, fino a diventare, nel XVII secolo, una tradizione nazionale. La fioritura dei ciliegi è un evento che coinvolge tutti i giapponesi, dediti a celebrare questo spettacolo della natura con picnic, feste ed escursioni nei parchi cittadini o nei giardini privati.
Sebbene si tratti di una tradizione orientale è possibile assaporare l’Hanami anche in Italia. Ad esempio a Roma, nei pressi del laghetto dell’Eur, si può passeggiare all’ombra di 1000 autentici ciliegi giapponesi, da fine Marzo e per tutto Aprile. E se non potrete raggiungere Roma, con un po’ di fantasia, potete celebrare lo stesso il vostro Hanami: vi basterà trovare un parco con alberi in fiore, sperare in una bella giornata e magari ricercare qualche dettaglio giapponese.
Non vi servirà un kimono per assaporare in silenzio la bellezza della fioritura e rallentare i ritmi, questo è il vero senso dell’Hanami.