I consigli AIDECO per la salute e il benessere della pelle in inverno

La stagione invernale, con le sue temperature più rigide, umidità e vento non è di certo amica della pelle, specialmente in alcune aree geografiche e soprattutto in caso di pelle fragile e sensibile. Le zone esposte, come il viso e le mani, sono le aree cutanee che ne risentono di più, ma anche la pelle del corpo seppur più protetta dagli indumenti risente lo stesso delle conseguenze del freddo.

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Alessandra Vasselli, cosmetologo e membro di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), come mantenere una pelle sana e luminosa anche in inverno.

1. Come influisce il freddo sulla cute del corpo?
Al diminuire della temperatura, il nostro organismo reagisce attivando processi di vasocostrizione per trattenere il calore all’interno del corpo ed evitare che si disperda. Quando si attiva questo meccanismo, anche il micro-circolo cutaneo ne risente e di conseguenza alla pelle arriva meno ossigeno e meno nutrienti. Questo fa sì che, oltre ad apparire pallida e fredda al tatto, la cute e i suoi annessi tendono a rallentare le sue funzioni fisiologiche, per esempio riducendo la produzione di quei componenti fondamentali che salvaguardano l’integrità. Con il freddo e con l’alternanza ambiente ‘freddo out-door’ / ‘caldo in-door’ e viceversa, più facilmente viene alterata la barriera protettiva che riveste e protegge l’epidermide dagli agenti esterni e dalle aggressioni ambientali. Di conseguenza la pelle tende a secchezza, disidratazione, perdita di elasticità, comparsa di arrossamenti e insorgenza di altre alterazioni causate da un deficit del micro-circolo cutaneo (come accade con i cosiddetti geloni più o meno gravi, ovvero l’eritema pernio).

 

Infine, bisogna considerare che anche gli indumenti svolgono il loro ruolo, positivo perché riparano dal freddo, ma anche problematico se il tessuto non è scelto nel modo corretto. Nel caso, ad esempio, di calze e calzini, questi aderiscono direttamente alla pelle e non sempre garantiscono un contatto con fibre eudermiche. Inoltre, gli abiti invernali consentono raramente una naturale traspirazione e il continuo sfregamento può predisporre la pelle a comparsa di rossori e desquamazione.

2. La pelle del corpo cambia in base alla stagione? Se sì, in che modo?
In effetti anche la pelle ha un suo “cambio di stagione.” La regola è la stessa che vale per gli indumenti: “alleggerire” in primavera/estate e “arricchire” durante l’autunno e l’inverno. Per i motivi sopra esposti, al cambio del clima, la cute va incontro a esigenze e bisogni differenti, specialmente per quanto riguarda il bisogno di idratazione e l’apporto di sostanze protettive. È pertanto opportuno predisporre una specifica routine cosmetologica da modificare in base al periodo stagionale. Ad esempio, così come d’estate si tende a selezionare emulsioni leggere (fluidi, sieri) sia per il viso che per le aree corporee, al contrario d’inverno emulsioni più ricche e nutrienti (creme A/O – acqua in olio) aiutano la pelle a mantenere più idratazione e a difendersi meglio dalle aggressioni ambientali dell’inverno. Mentre in estate la foto-protezione e l’azione anti-radicalica sono le protagoniste, d’inverno lo sono il “nutrimento” e l’idratazione costanti e profondi tramite l’applicazione di cosmetici con formule più ricche e dense, e quindi in grado di ripristinare il film idro-lipidico (la prima vera barriera difensiva per la pelle) spesso alterato da clima e indumenti. Autunno e primavera sono periodi di transizione in cui la cute deve prepararsi ad affrontare rispettivamente i cambiamenti tra freddo e caldo.

Inoltre, da non dimenticare, in ogni stagione e specialmente in quelle di transizione, è importante rinnovare lo strato corneo eseguendo almeno una volta ogni 7/10 giorni un’accurata esfoliazione, per aiutare a rivitalizzare l’epidermide, stimolandone così il suo normale ciclo di vita e facilitando il naturale distacco delle cellule desquamanti.

3. Quali sono gli ingredienti di origine naturale che promuovono la salute della pelle durante le temperature rigide?
Una delle conseguenze che il freddo determina sulla pelle è un’alterata e ridotta produzione dei lipidi cutanei (ad esempio fosfolipidi, colesterolo, acidi grassi liberi e ceramidi), che consentono la coesione delle cellule epidermiche (cheratinociti), trattenendo l’acqua al suo interno e permettendo allo strato corneo di svolgere la sua funzione barriera. Questa diminuzione danneggia l’epidermide, rendendola più secca e più facilmente permeabile a sostanze esterne, tra cui agenti aggressivi, batteri, miceti, etc. Pertanto, è necessario reintegrare queste sostanze lipidiche, attraverso l’applicazione topica di prodotti cosmetici formulati con sostanze sebo-simili ad azione filmogena/emolliente/reintegrante, in grado di ricostruire l’alterata barriera della cute, evitando però di creare occlusività.
Ingredienti funzionali molto adatti allo scopo sono le cere vegetali come ad esempio la cera candelilla (INCI: Candelilla Cera) e la cera carnauba (INCI: Copernicia Cerifera Wax), i burri come il burro di Karité (INCI: Butyrospermum Parkii Butter) e gli oli vegetali quali l’olio di Mandorle dolci (INCI: Prunus Amigdalus Dulcis Oil), l’olio di Macadamia (INCI: Macadamia Ternifolia Seed Oil) e l’olio di Argan (INCI: Argania Spinosa Kernel Oil). Inoltre, gli elementi idratanti e umettanti devono essere presenti nei formulati per mantenere il miglior livello di idratazione cutanea, anche durante l’inverno, come ad esempio il collagene, l’acido ialuronico, il PCA sodico (sodio pirrolidon carbossilato), l’urea e moltissimi altri, tra cui tutti gli ingredienti ad azione idratante di origine vegetale.

4. La beauty routine corpo ideale per la protezione dal freddo, step by step?
Durante l’inverno la pelle del corpo è spesso trascurata perché “meno visibile.” È invece importante prendersene cura sempre, non solo durante la stagione estiva, in vista della famigerata e temuta “prova costume”. Il primo e fondamentale step è senza dubbio la detersione ma ancora più importante è l’utilizzo del prodotto più indicato. La scelta del prodotto, infatti, non deve essere casuale ma rispondere alle caratteristiche e alle esigenze individuali della pelle del corpo. Il detergente deve essere in grado di esplicare bene la sua funzione, ossia rimuovere dalla superficie cutanea lo sporco esogeno (derivato dall’ambiente che ci circonda) e quello endogeno (detriti cellulari e secrezioni ghiandole sebacee) senza però rischiare di compromettere la pellicola protettiva che ricopre la pelle. Il mercato cosmetico oggi offre bagnoschiuma e doccia schiuma più eudermici e tollerabili, formulati con tensioattivi in grado di legare a sé lo sporco rispettando però la fisiologia cutanea. A differenza del viso, la pelle corporea è più vasta e il prodotto detergente non dovrebbe essere lo stesso per tutte le zone. L’area ascellare e quella intima, ad esempio, vanno deterse con prodotti specifici che rispettano le caratteristiche di queste zone particolari. Oltre alla scelta del cosmetico più indicato, un altro aspetto molto importante riguarda la temperatura dell’acqua: sia in vasca che in doccia (scelta puramente soggettiva), la temperatura dell’acqua sarebbe meglio non superasse i 38° gradi, perché il rischio è di delipidizzare eccessivamente la cute. Un’altra piccola accortezza che sarebbe meglio seguire è quella di non esagerare nella durata: non più di 10 minuti specie in caso di lavaggi frequenti e ripetuti. Dopo la detersione, come seconda fase irrinunciabile anche in inverno, è bene applicare sulla pelle prodotti nutrienti-idratanti, come creme o fluidi per il corpo, formulati con sostanze in grado di apportare e trattenere acqua nella pelle oltre che lipidi eudermici, mantenendo così integra la barriera cutanea che la riveste e protegge. In tutti i periodi dell’anno è consigliato utilizzare 1 o 2 volte alla settimana, secondo la tipologia cutanea, un prodotto esfoliante specifico per il corpo: quando in primavera/estate la pelle del corpo sarà “più visibile”, il risultato estetico sarà già gradevole…

5. Al di fuori della routine di bellezza da seguire, quali consigli vuole dare alle #OMIALovers, in ambito di alimentazione e stile di vita, per mantenere uno stato di salute ottimale della pelle?
Per avere, e soprattutto mantenere, la pelle in buono stato e rivelare di conseguenza la sua condizione di benessere e salute è essenziale associare, a una corretta beauty routine, uno stile di vita e un regime alimentare corretto.

A tavola, frutta e verdura sono senza dubbio ottimi alleati non solo per restare in forma, ma anche per idratare organismo e pelle, oltre che per contrastare i segni del tempo che passa. Sono infatti alimenti ricchi di acqua e antiossidanti, ovvero sostanze in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi, una tra le cause principali dell’invecchiamento cutaneo. In ogni periodo dell’anno i suoi ortaggi e la sua frutta di stagione, non a caso, soprattutto nel nostro ricco vivere mediterraneo. Le verdure a foglia verde, come spinaci e broccoli, contengono vitamina E; agrumi, kiwi, frutti di bosco e peperoni sono ricchi di vitamina C ad azione antiossidante e connessa alla produzione e alla funzionalità del collagene. Molto importanti anche alimenti ricchi in omega-3 e omega-6, come il pesce, che contribuiscono al mantenimento della barriera cutanea. Oltre all’alimentazione bilanciata, è sempre consigliato bere molto, anche in inverno: 1,5/2 litri di liquidi al giorno, non necessariamente solo acqua, ma in alternativa infusi, tè, bevande (meglio se non zuccherate), per idratare costantemente.

Riguardo allo stile di vita, ovviamente, non fumare, limitare il consumo di alcolici e svolgere attività fisica, possono completare il quadro e giovare alla salute dell’intero organismo e di conseguenza della nostra pelle.