La forfora è un bel grattacapo. Toglitela dalla testa!

Scopri come contrastare la forfora e far tornare la tua chioma ad un aspetto sano.

Avere una chioma folta e forte è un piacere cui ognuno di noi non deve rinunciare. La forfora è un inestetismo, che dà fastidio a sé e agli altri ed è sintomo di uno stato di salute precaria della cute. Approfondiamo insieme cause e possibili soluzioni di questo problema abbastanza diffuso.

La forfora semplice – detta anche pitiriasi – si manifesta tramite prurito e desquamazione del cuoio capelluto in squame bianche visibili a occhio nudo. Può essere secca o grassa:

  • Secca: il cuoio capelluto è disidratato e le cellule morte si staccano generando il tipico effetto antiestetico “a neve”, sgradevole alla vista. Normalmente il prurito e la perdita delle squame bianche non sono eccessivi. La comparsa è legata allo stress e alla stagionalità, aumenta in inverno e diminuisce in estate.
  • Grassa: la forfora grassa è caratterizzata da squame spesse, giallastre e oleose, che cadono da un cuoio capelluto che può presentare segni di irritazione, produce sebo in eccesso e risulta unto. Spesso si associa a una tendenza a perdere i capelli.

I fattori che, cambiando la composizione del sebo, possono scatenare la comparsa della forfora, secca o grassa che sia, sono vari: lavaggi troppo frequenti, naturale secchezza del cuoio capelluto, squilibri ormonali, stress, problemi di digestione e/o cattiva alimentazione.

In tutti i casi, la sua comparsa è correlata con l’attivazione di un lievito, la Malassezia Furfur, che è normalmente presente nel cuoio capelluto e si nutre di sebo. Il metabolismo di questo lievito produce sostanze irritanti che accelerano il ricambio cellulare sulla cute causando il prurito e le squame tipici della forfora.

È importante notare che a volte la disidratazione e la secchezza del cuoio capelluto producono a primo impatto gli stessi effetti anche se non si tratta di forfora. In questo caso la desquamazione è più fine e vi si può porre facilmente rimedio ripristinando il film idrolipidico del cuoio capelluto. Prima di usare prodotti specifici antiforfora, è bene effettuare un’opportuna valutazione.

SOLUZIONE
A volte la forfora può essere un problema temporaneo, magari dovuto a sbalzi ormonali piuttosto che problemi digestivi, e scompare spontaneamente.

D’altra forma, invece, si tratta di un disturbo cronico che può essere facilmente gestito tramite l’uso di cosmetici specifici. È bene optare per prodotti con formule a base di sostanze capaci di controllare e prevenire la proliferazione microbica della Malassezia Furfur e sostanze volte a idratare il cuoio capelluto per ridurre il fenomeno della desquamazione.

Lo Shampoo Trattante Antiforfora OMIA è adatto sia per la forfora secca che per quella grassa. La sua formula agisce contro la forfora e ne ostacola la ricomparsa grazie all’olio essenziale di Tea Tree e alla Salvia Officinale. Inoltre, la Calendula e l’Aloe Vera hanno una funzione rinfrescante e idratante sul cuoio capelluto.

L’efficacia del prodotto è stata confermata in clinica dermatologica su 20 soggetti, uomini e donne, di età compresa tra i 18 e 60 anni, con forfora sia secca che grassa da moderata a grave e con prurito del cuoio capelluto.

I risultati hanno confermato un’ottima dermocompatibilità:

  • Ha ridotto in maniera significativa l’indice di desquamazione (-22%) e la superficie occupata dalle squame (-17%) già dal primo lavaggio;
  • Ha determinato una riduzione considerevole della forfora e del prurito, valutata dal dermatologo;
  • I risultati ottenuti con il trattamento si protraggono fino a 2 settimane dopo la sospensione.

I volontari hanno confermato l’efficacia cosmetica del prodotto, in particolare:

  • Il 100% afferma che il prodotto ha un buon profumo e lascia i capelli più vitali, soffici, leggeri e brillanti;
  • Il 95% constata una riduzione della forfora sia secca che grassa;
  • Il 90% nota una rapida diminuzione dell’intensità del prurito e una buona efficacia calmante sul cuoio capelluto.